Programma Regionali 2010

Approfondimenti sul Programma: Lavoro

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LAVORO

Dare VALORE alle RISORSE che l’UMBRIA offre

1.1 Turismo

La provincia di Terni offre una molteplicità di professionalità nel campo dell’arte, dello spettacolo, della musica, della danza e del teatro che possono essere coordinate ed utilizzate per la creazione di eventi che possano fungere da volano per promuovere la conoscenza dei tesori artistici, storici, archeologici e ambientali del territorio, con i suoi preziosissimi siti non conosciuti in cui una maggiore frequentazione turistica garantirebbe la sopravvivenza evitandone lo spopolamento. Impossibile, poi, trascurare elementi che sarebbero dovuti assurgere a polo attrattivo quanto meno nazionale, e che invece sono stati abbandonati alla deriva come il Centro Multimediale e gli Studios di Papigno.

Risulta importantissimo evitare la frammentazione delle iniziative e la dispersione delle risorse, come avviene in occasione dei festeggiamenti di San Valentino, privilegiando progetti in rete e comunque in accordo con le associazioni delle imprese.

Il Santo Patrono dell’Amore, festeggiato in tutto il mondo, anche non cattolico, deve essere considerata una risorsa fondamentale per e della provincia di Terni, e richiede una struttura di ampia condivisione che veda coinvolta l’amministrazione comunale di concerto con quella regionale come coordinamento progettuale e di coinvolgimento delle associazioni culturali, dei promotori di eventi del territorio, degli operatori commerciali, dei ristoratori e degli albergatori, delle piccole e medie imprese, delle associazioni di categoria come portavoce della propositività dei loro rappresentati.

Andrebbe incrementata, anche in termini di orari, la fruibilità dei luoghi della cultura, ed è necessario che i sistemi museali si rapportino con le imprese turistiche del territorio.

Occorre predisporre progetti atti a sfruttare strutture come il Centro Multimediale, che oggi si presenta come una sorta di “cattedrale nel deserto” e che non ha prodotto altro se non locali “da affittare”, sollecitando l’intervento di aziende che rappresentano un fiore all’occhiello per la regione nel campo della ricerca relativamente al campo delle infrastrutture tecnologiche, bene primario ormai sia per le imprese che per i privati, rispondendo alle esigenze di snellimento dei processi della pubblica amministrazione e alla fruizione di servizi attraverso l’informatizzazione e la digitalizzazione (e-governament).

1.2 Artigianato

Le piccole e medie imprese artigiane e anche quelle che si occupano di artigianato artistico, pur essendo molto diffuse sul nostro territorio, soffrono molto della carenza di attenzione da parte delle istituzioni, troppo concentrate sulla grande industria.
Questo tipo di attività economiche, invece, vanno particolarmente sostenute innanzi tutto perchè sono notoriamente quelle più marcatamente a gestione familiare, sono depositarie di competenze a trasmissibilità diretta che rischiano di andare perdute se non adeguatamente sostenute anche attraverso una politica di intervento istituzionale sul credito, e, per quanto riguarda l'artigianato artistico, si tratta di attività che producono anche promozione del territorio e addirittura divulgazione del made in Italy.

1.3 Terziario avanzato

Da sempre la città di Terni è stata identificata come città dell’acciaio, e questo ha creato un immobilismo totale che perdura nonostante il brevetto dell’acciaio è finito persino fuori dai confini nazionali. La nostra città non ha mai investito nello sviluppo del terziario, che avrebbe creato prospettive lavorative alternative anche relativamente al polo chimico, tristemente oggetto delle cronache di questi ultimi giorni , provocando una “fuga” di giovani che si sono trovati costretti a trovare altrove sbocchi professionali. Dobbiamo assolutamente abbandonare l’equazione Terni=città operaia, dal momento che ormai da moltissimi anni nessun giovane pensa alla fabbrica ternana come al “lavoro sicuro”.

I noti segnali negativi nazionali ed internazionali si riscontrano anche sul nostro territorio sia in termini di aumento delle richieste di cassa integrazione guadagni, sia in termini di grande sofferenza del settore commercio al dettaglio e di tutte quelle piccole imprese che non possono fare ricorso alla cassa integrazione.

Occorre determinare fonti di reddito che possano svincolare la città di Terni dalla grande industria, e questo può avvenire sicuramente sostenendo il terziario.

Il terziario tradizionale, tra l’altro, svolge anche un’evidente funzione di integrazione sociale e di servizio alla comunità: quando, infatti, i negozi di vicinato chiudono, i residenti danno segnali di forte disagio.

 1.4 Agricoltura

Sostenere le attività agricole del territorio significa in primo luogo rivalutare le vere radici culturali-economiche dell'intera regione. E' necessario definire un sistema di produzione agricola integrata che utilizza metodi agronomici e di difesa dalle avversità per ridurre al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi, dell’acqua e dell’energia, nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo.

 1.5 Formazione

Gli interventi sulla formazione poggiano le basi su un'adeguata campagna sull'orientamento scolastico.

E’ necessario impiegare ogni strategia mirata ad incentivare una ripresa dell’interesse per l’educazione scientifica e tecnica, con l’utilizzo di strumenti come: eventi, conferenze, centri specializzati, corsi di formazione e aggiornamento docenti, sperimentazione e diffusione di nuove tecnologie e fonti di energia alternative, stage ed esperienze nelle industrie locali, rapporti stabili con istituti di ricerca ad alta specializzazione, viaggi all’estero in paesi ad alto sviluppo, rapporti costanti con l’università, stanziamento di fondi per favorire l’approfondimento della conoscenza delle lingue, proporre conoscenze e competenze nel settore delle tecnologie applicate allo spettacolo istituendo apposite sezioni in istituti tecnici, professionali ed artistici.

Ci opponiamo all’istituzione di studi di livello universitario incongrui o addirittura incompatibili con le esigenze e i progetti di sviluppo ragionato del territorio.

I settori già sicuramente attestati come ingegneria e medicina vanno potenziati con ogni possibile intervento: incentivi, borse di studio, sostegni alle attività di ricerca particolarmente promettenti. Sono da istituire corsi per lo studio delle lingue e per l’interpretariato ad alto livello al fine di fondare i prerequisiti essenziali all’inserimento reale della nostra città nell’economia e nella ricerca europee e mondiali. Le facoltà linguistiche dovrebbero strutturarsi in indirizzi prevalentemente rivolti ai linguaggi tecnici, professionali, scientifici, economici e di diritto europeo e internazionale.

Facoltà da potenziare ed innovare sono quelle impegnate in ambiti attinenti le arti e lo spettacolo, utilizzando anche professionalità disponibili sul territorio ma non attivate.

Il sistema delle cosiddette lauree brevi va ridisegnato e riqualificato al fine di concentrare le risorse disponibili sugli indirizzi effettivamente necessari e qualificati.

Grande impegno deve essere investito nella ricerca della piena autonomia del polo universitario ternano rispetto all’Università di Perugia, individuando la/le facoltà che possano farlo assurgere a meta ambita per studenti non solo ternani, creando così un’altra fonte di sviluppo economico-culturale per la città.

Gli ambiti d’intervento strettamente inerenti alla formazione possono essere come di seguito distinti:

  • Sostegno alle piccole e medie imprese ed ai progetti d’apertura d’impresa e di attività autonoma attraverso offerte culturali che comprendano: problematiche del marketing, normative in fatto di scambi prioritariamente intereuropei e con settori extraeuropei individuati come partner preferenziali o potenziali, formazione di personale idoneo a svolgere funzioni di monitoraggio e di intervento sul mercato (indagini, statistiche, flussi di domanda e offerta, borsa ecc)

  • Misure atte a favorire la migliore integrazione degli immigrati quali: corsi per l’apprendimento dell’italiano, informazione sulle istituzioni di governo centrale e locale e sui servizi, corsi di formazione e di aggiornamento, di qualificazione e riqualificazione professionale, formazione di mediatori interculturali, scambi interculturali, collaborazioni e stage con e presso aziende

  • Piani per il recupero degli svantaggi culturali sia per portare ad equilibrio gli indici di andamento demografico con quelli della diffusione della cultura di base, sia per estendere il possesso di livelli superiori di cultura e di formazione. Interventi decisi di acculturazione e formazione in aree di emarginazione e deprivazione culturale, con particolare attenzione al recupero sociale della popolazione in stato di detenzione

  • Trattative per il raggiungimento di intese fra enti regionali, nazionali ed europei sulla classificazione di qualifiche e professioni e per l’individuazione degli enti autorizzati al rilascio delle relative certificazioni

  • Offerta di corsi, stage, seminari e informazione, mirata al soddisfacimento di esigenze di consumo culturale elevato, con precedenza assegnata alle iniziative rivolte alle risorse più elevate del territorio: arte, ambiente, storia, enologia, cucina ecc.

 

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